Scuola  di tango milonguero a Roma

benvenuti

Il Musicalizador

arbitro di una serata in milonga
 

Il musicalizador

Chi è costui?? E colui che “pone” la musica in milonga; da qualche tempo si usa chiamarlo anche TangoDj, parola questa adatta più ad una discoteca che ad una milonga in realtà.

Se è vero che noi tangueri desideriamo distinguerci dagli altri, bene, allora cominciamo a scegliere le parole giuste…

Quali sono i diritti e doveri di un buon Mdor?

Su questo campo ognuno dice la sua, eppure ci sono poche e semplici regole che rendono un Mdor di primo piano.

Per prima cosa deve conoscere il tango e la sua storia musicale, le epoche, orchestre e cantores; gli abbinamenti tra orchestre e diversi cantores nelle diverse epoche, elemento fondamentale per la scelta.

Non dovrà mai “contaminare” il tango tradizionale con le nuove sonorità elettroniche, si perderebbe il senso della coerenza della serata e del proprio modo di ballare

E poi che senso ha ballare il tango mas contemporaneo con i passi del traditional??

Il Mdor non deve porre la musica che lui stesso ama, ma quella che viene più facilmente apprezzata nel ballo. Questo concetto si deve comprendere bene e si può realizzare soltanto attraverso una attenta analisi di chi, quanti e come stanno ballando in pista

 


 

Per prima cosa deve conoscere il tango e la sua storia musicale, le epoche, orchestre e cantores; gli abbinamenti tra orchestre e diversi cantores nelle diverse epoche, elemento fondamentale per la scelta.

Non dovrà mai “contaminare” il tango tradizionale con le nuove sonorità elettroniche, si perderebbe il senso della coerenza della serata e del proprio modo di ballare

E poi che senso ha ballare il tango mas contemporaneo con i passi del traditional??

Il Mdor non deve porre la musica che lui stesso ama, ma quella che viene più facilmente apprezzata nel ballo. Questo concetto si deve comprendere bene e si può realizzare soltanto attraverso una attenta analisi di chi, quanti e come stanno ballando in pista

Tutti sappiamo che Juan D’Arienzo ed il suo compass fa saltare i ballerini dalle sedie e li spinge in pista, e così anche Biagi, Donato, Calò ed altri

Ma è anche vero che la musica di Pugliese non può e non deve essere tralasciata solo perche scende il ritmo musicale.

Un cenno a parte merita “el pichuco”, Anibal Troilo

Ho sentito dire da un “famoso” Mdor di Milano che lui, il Troilo non lo mette mai! Perche non “ si balla bene”…..

Che tristezza! con Troilo spesso la pista raggiunge la sua massima energia, perche la sua orchestra è ed è rimasta ineguagliata, il tango di Troilo ci trasporta e ci accompagna gentile lungo la ronda.

Se questo Mdor andasse a lavorare in Argentina non farebbe molta strada

Ma noi, siamo in Italia…

Guardia vieja,nueva, tango moderno (non tango nuevo, ma moderno): quale scegliere? Dipende, dalla serata, lo stato d’animo dei ballerini, dalla pista e dalla energia che via via si va trasformando.

Io non tralascio nessuna delle opzioni e questo è un diritto di scelta del Mdor tenendo bene a mente le proporzioni "classiche" 

25-30% Guardia vieja

65-70% "Guardia Nueva/decada de oro"

La sequenza delle tande è e rimane il segreto della serata; ognuno si esprime secondo il proprio sentire, e sarà il pubblico ad apprezzarlo oppure a rifiutarlo

Un ultima riflessione sulle cortine:

le cortine giuste sono di 45-60 secondi, non di meno(per carità!) e non di più: devono dare il tempo di ritornare al tavolo e cominciare las miradas

Infine un po’ di buon senso: sento molti apprezzati Mdores che pongono una salsa dopo una milonga!!

Queste scelte denotano scarsa competenza e rispetto verso i ballerini; dopo una tanda di milonghe non si pone una salsa o un cha-cha come cortina lunga.

Questi brani “veloci” se proprio si devono mettere sarà bene collocarli dopo tande di tanghi più tranquilli

Ma si sa, ognuno dice la sua

L’unica cosa certa è che un buon Mdor fa la differenza in sala e rende la serata magica o insopportabile


 

In pista si scorre in senso antiorario

...riflessioni
 

Al redondo de la pista

Uno degli aspetti che caratterizzano in senso positivo la milonga (sala da tango) è sicuramente il modo di ballare ordinato e rispettoso degli altri

Una pista disordinata e confusa con ballerini che non rispettano la pista e, anzi, la considerano un palcoscenico personale è da evitare

 

Non fa differenza se si balla tango salón o tango milonguero, l'importante è ballare con ordine, rispettando la ronda esterna ( bailar al redondo de la pista) e soprattutto rispettare le coppie che ballano davanti e dietro di noi.

Solo in questo modo potremo dire di aver ballato in una milonga seria

La Scuola Tangoamor ha nel programma didattico anche questi elementi di comportamento che , per tutti noi, vestono un ruolo preminente nel tango argentino. Per raggiungere queste obiettivi è necessario essere padroni del proprio spazio di ballo e saper controllare i movimenti in tutta la pista

In questa direzione si muove La milonga del Teatro, attenta a rispettare i codici della pista ed a conservare la tradizione delle migliori milonghe di Buenos Aires

Esibizioni di tango?

...si, certo, a patto che...

A tutti fa piacere vedere una coppia che si esibisce in un tango appassionato

Ma attenzione, tutti noi dobbiamo essere consapevoli che quella esibizione è da interpretare come spettacolo, senza alcuna implicazione didattica.

Inoltre se l’esibizione viene svolta nella milonga ( molto frequente) davanti a tutti, dovrebbe contenere, oltre alle finezze stilistiche  anche gli elementi che caratterizzano la sala da ballo, senso di circolazione e rispetto della pista. Sempre più spesso invece, si assiste ad esibizioni che non hanno nulla degli elementi che caratterizzano il ballo in sala.

Queste esibizioni andrebbero bene in un palcoscenico di teatro e non in una pista da ballo

Come conseguenza  vediamo in pista, nelle nostre serate, ballerini comuni che emulano i grandi, in piroette, cambi improvvisi di direzione, passi  figurati, che mettono in serio pericolo tutti;  uno "spettacolo" triste da vedere

Questo spirito di emulazione è contrario al nostro modo di interpretare il tango, un ballo popolare ed intimo da non interpretare come strumento di competizione

Quando avremo l’occasione di esibirci in pubblico, in una sala tutta per noi, allora potremo mostrare il nostro tango e le nostre capacità